Home > Casino corsini villa pamphilj

Casino corsini villa pamphilj

Casino corsini villa pamphilj

Uno dei motivi che ci porta ad affermarlo è il fatto che sia stata luogo di divertimento per la nostra infanzia essendo nate entrambi nei pressi di questo enorme parco. Possiamo affermare di conoscerlo abbastanza bene, ma ogni volta ci riserva qualche sorpresa! Come molti altri parchi cittadini, la villa trae origine dalla tenuta di campagna di una famiglia nobile romana: Con i suoi ettari, è la più grande villa storica romana. Autori della villa furono lo scultore Alessandro Algardi e il pittore Giovanni Francesco Grimaldi, con la collaborazione del botanico Aldini su commissione di Camillo Pamphilj.

La villa è divisa in tre parti: Sul piazzale dopo la pineta affaccia la Palazzina Corsini, edificio settecentesco rimaneggiato tra il e il , che oggi è destinato a biblioteca e spazio espositivo. Faceva parte della Villa Corsini ed era sistemata come giardino alla toscana. Tale sistemazione è attribuita a Giovan Battista de Rossi. La Valle dei Daini è notevole anche per le testimonianze geologiche che offre: Algardi e G. Grimaldi è caratterizzato da una mostra di sculture inserite in partiti architettonici, ed è abbellito dai Giardini Segreti.

Proseguendo si incontra il Giardino del Teatro, costruito tra il e il , che costituisce la parte più importante di Villa Pamphilj. Ruolo di primo piano ebbe in questi lavori il committente, Camillo Pamphilj, già cardinale prima della sua rinunzia al porporato ed al matrimonio con Olimpia Aldobrandini. La realizzazione di lavori di tale maestosità ad opera di uno scultore e di un pittore con scarse conoscenze di architettura sembra davvero strano, ma occorre rammentare che il progetto del Casino giunse nelle loro mani dopo ben 3 fasi creative. I gusti di Camillo Pamphilj propendevano verso la moda dei tempi, ovvero un Casino dove fosse esibito, con ostentazione, tutto lo sfarzo di una famiglia importante e di una collezione di antichità, seguendo gli esempi dei Medici, dei Mattei o dei Borghese.

È probabile allora che l'Algardi si sia trovato fortemente imbarazzato da tale richiesta e, pur di non rifiutare l'incarico, abbia ripiegato su quanto progettato dal suo precedessore, con l'esclusione delle ali laterali del Casino ovvero proprio quelle che non avevano riscontrato il favore del principe. Il "Palazzo delle Statue", o "Casino del Bel Respiro" nella foto in alto sotto il titolo e nella foto 2 , fu costruito come edificio di rappresentanza e di collezioni artistiche in un complesso lavoro di giardinaggio e terrazzamenti; i lavori iniziarono nel e si conclusero nel Il progetto, come detto, fu di Alessandro Algardi, ma l'esecuzione fu opera di Giovanni Francesco Grimaldi.

Nel progetto del Rainaldi la palazzina aveva due ali laterali arretrate rispetto alla facciata e l'edificio avrebbe dominato ancora di più con un particolare verticalismo sui "Giardini Segreti" e sul "Giardino del Teatro". Fu invece preferito l'assetto che presenta oggi, apparentemente incompiuto, ma valorizzato dall'inserimento nella facciata dei numerosi marmi integrati da restauri seicenteschi; e per valorizzare le sculture, costituite da una serie di busti di imperatori romani, si disposero i pezzi di maggior dimensione in alto in larghe zone di muro cieche.

In pianta l'edificio segue uno schema palladiano: L'accesso avviene dalla facciata nord, attraverso un piccolo atrio. Come l'esterno, anche l'interno è ben decorato con l'inserzione di statue entro nicchie e pezzi antichi, stucchi nelle sopra-porte, festoni e targhe sui parapetti delle finestre. Nel piano sottostante, che affaccia sul giardino a parterre, si ripete la sala circolare che qui riceve luce dall'atrio, dalle stanze laterali e da lustriere a bocca di lupo nella volta.

La parete è percorsa da doppie lesene intervallate da bassorilievi e da nicchie con statue antiche; nella cupola gli stucchi formano i raggi ed i cerchi di una rete geometrica con centro nello stemma, legata alle sottostanti lesene, e che inserisce medaglioni a bassissimo rilievo; le fasce pavimentali sono la proiezione sul piano delle spartizioni della cupola. Il Casino del Bel Respiro, attualmente sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri, fu ristrutturato all'interno proprio per la nuova funzione; gli Arredamenti Fiorentini realizzarono la sala destinata alle riunioni internazionali con razionale modernità, ma anche con eleganza, in sintonia con le strutture seicentesche dell'edificio.

Nonostante la sua destinazione, il Casino oggi appare del tutto spoglio e privato delle decorazioni a stucco seicentesche al piano nobile, sostituite con altre moderne e del tutto anonime; tutte le statue, i busti ed i bassorilievi che arredavano il pianterreno ed il piano nobile furono trasferiti al palazzo Doria Pamphilj al Corso , in epoca posteriore al L'ingente collezione di quadri fu trasferita probabilmente quando fu creata la galleria del palazzo al Corso , la cui costruzione venne iniziata nel dall'architetto Gabriele Valvassori.

L'unica sala che ha conservato l'arredo originario è la Sala Rotonda del pianterreno, le cui preziose nicchie a conchiglia sono adorne di cinque statue antiche integrate quasi tutte dagli assistenti dell'Algardi. Gli stessi architetti della palazzina progettarono anche la sistemazione dei giardini: Da questo piazzale nasce un ampio viale che conduce al confine della proprietà sulla via Aurelia Antica dove è situato un altro piazzale dal quale si gode un superbo panorama della Cupola di S.

Annunziata di Firenze. Otto aiuole regolari, disposte tra la fontana centrale e gli specchi d'acqua, creano una nota di colore con le fioriture che formano un grazioso disegno da ammirarsi dal Casino e dalla terrazza superiore. Dopo aver esaminato le due residenze nobiliari, iniziamo ora un tour della Villa: L'opera venne realizzata da Angelo Peruzzi, mentre la parte in mosaico e stucco si deve a Giovanni Battista Ferrabosco; la statua originale, opera dello stesso Algardi, venne sostituita nel da una statua di Venere che si trovava all'interno del Casino. Ai lati si aprono due nicchie adorne di altrettante statue raffiguranti Flora ed un Sileno ed anche queste, come Venere , sono copie.

Il "Giardino del Teatro" prende il nome dalla grande esedra nella foto 5 semicircolare in muratura destinata ad ospitare rappresentazioni teatrali e musicali all'aperto. Giunti sul Piazzale dei Ragazzi del si ammira la Palazzina Corsini, 2 oggi divenuta una biblioteca e uno spazio espositivo. Da questo punto della villa si ha una meravigliosa vista sulla Valle dei Daini 3. Non solo al suo interno vi erano preziose collezioni artistiche, ma era anche sede di manifestazioni ludiche, feste, riunioni.

Scendendo la scalinata che fiancheggia il giardino segreto del Casino del Bel Respiro si arriva al Giardino del Teatro 5 , una costruzione semicircolare, dove si svolgevano manifestazioni teatrali. Dopo aver lasciato i Giardini del Teatro si trova sulla sinistra la Cappella Doria Pamphilj 6 ultimo degli edifici costruiti nella villa tra il al Pancrazio, è opera del Busiri Vici 2 - Palazzina Corsini La palazzina, che fa parte della secentesca Villa Corsini, risale ad un periodo compreso tra il primo e il secondo decennio del settecento.

Al suo interno sorge il Casino del Bel Respiro o Algardi, che è sede di rappresentanza ufficiale del governo italiano. Trae origine dalla tenuta di campagna dell' omonima famiglia nobile romana, progettata da Alessandro Algardi e Giovanni Francesco Grimaldi nel Seicento , dalla fusione di diverse vigne preesistenti [2].

Fu espropriata nel corso del Novecento , divisa in due nel per l'apertura di via Leone XIII tratto della via Olimpica , e aperta al pubblico nel Quello che all'epoca era solo un modesto appezzamento agricolo fuori dalle mura gianicolensi , la cosiddetta Villa Vecchia , venne acquistata dal nobile Panfilo Pamphili il 23 ottobre Tra il e il , mentre la famiglia Pamphili otteneva prestigio grazie al pontificato di Innocenzo X , fu affidata la progettazione della Villa Nuova allo scultore Alessandro Algardi e al pittore Giovanni Francesco Grimaldi , con la collaborazione del botanico Tobia Aldini per quanto riguardava i giardini [3].

Nel la villa fu teatro di una delle più cruente battaglie per la difesa della Repubblica Romana: Nel la villa fu unita alla confinante Villa Corsini e tutto il complesso venne trasformato in una grande azienda agricola. Iniziati i primi espropri da parte del Comune di Roma nel , il nucleo originario della villa fu acquistato dalla Stato Italiano nel

Casino Corsini | Roma in Punta di Piedi

Perhaps in Giuseppe Vasi chose Villa Pamphilj or del Bel Respiro as the Venti in former Villa Corsini to catch a glimpse of the casino from the east. English Villa pamphilj secondo il nostro giudizio è una delle meraviglie di Roma. Tra il e il fu costruito il Casino del Bel Respiro (sede di dalla fusione, nella seconda metà dell', fra l'originale Villa Pamphilj e Villa Corsini. L'ingresso attuale della villa nasce dalla fusione, nella seconda metà dell', fra l'originale Villa Pamphilj e Villa Corsini, ma originariamente l'ingresso. Scopri in questo articolo tutte le informazioni su villa Pamphili a Roma. risalente al XVIII secolo ed appartenuta a Villa Corsini, edificata nel Settecento. Camminando su Viale del Maglio, si arriva al Casino del Bel Respiro. La storia, la vita e le attività della villa Doria Pamphilj. già esistente ville e vigne sulla Via Aurelia Antica e nel acquista Villa Corsini. Il casinò, noto anche come il Casino del Bel Respiro, è stato progettato come complemento alla. 16 - 31 marzo Biblioteca Villino Corsini - Villa Pamphilj. Mostra. La Repubblica Romana del tra Porta S. Pancrazio e Villa Doria Pamphilj. Ragazzi. Coordinate: 41°53′″N 12°27′″E / °N °E ; Nel la villa fu unita alla confinante Villa Corsini e tutto il complesso venne trasformato in una grande azienda agricola. Iniziati i primi Visite guidate a Villa Pamphilj – Il Casino dell'Algardi, su Governo Italiano. Villa Doria.

Toplists